Lingua a carta geografica, cause e cura

Sarà capitato a tutti di sentir parlare di lingua “a carta geografica”, nome popolare e tuttavia piuttosto rappresentativo di una malattia che colpisce la lingua alterandone l’aspetto.

In termini un po’ più precisi il nome esatto di questa condizione è glossite migrante, ossia un’infiammazione che colpisce la lingua determinando la comparsa di chiazze rossastre circondate da un bordo di colore bianco.

Può succedere che la glossite migrante interessi anche altre parti della mucosa del cavo orale, e in tal caso è più corretto parlare di “stomatite migrante”.

Le aree più colpite sono principalmente:

• gengive,
• palato,
• tonsille,
• guance.

La patologia interessa una quota della popolazione stimata tra l’1 e il 3%, con un’incidenza superiore nelle donne giovani (20-30 anni) e che non risparmia il paziente pediatrico.

Fortunatamente, anche se può dare qualche sintomo fastidioso e recidivare (ossia ripetersi) nel tempo, la glossite migrante è una patologia benigna che non deve in alcun modo preoccupare il paziente.

Perché si chiama lingua “a carta geografica”?

lingua-a-carta-geografica

Questo nome così singolare è legato al particolare aspetto che assume la lingua dei pazienti affetti dalla patologia:
• in alcune aree della lingua, durante l’infiammazione, scompaiono le papille filiformi spianandone la superficie (oceano);
• in altre aree le stesse papille possono avere un’altezza aumentata (terra ferma);

Si va così a determinare un aspetto del tutto simile a quello di una carta geografica, costituita da un’alternanza di oceani e di terra ferma.

La glossite è invece detta “migrante” in virtù della tendenza delle macchioline a rimpicciolirsi e a scomparire per poi ingrandirsi nuovamente, simulando un movimento sulla lingua.

La glossite è invece detta “migrante” in virtù della tendenza delle macchioline a rimpicciolirsi e a scomparire per poi ingrandirsi nuovamente, simulando un movimento sulla lingua.

Cosa causa la glossite migrante?

La causa della lingua a carta geografica, nonostante la malattia sia conosciuta da oltre un secolo, rimane ad oggi sconosciuta.

Dall’esperienza clinica di questo periodo, tuttavia, possiamo trarre alcune conclusioni:

• non è una patologia correlata alle infezioni batteriche, virali o fungine;
• non ha causa infettiva, quindi non è contagiosa;
• non determina un aumento del rischio di sviluppare neoplasia (cancro);
• ha senz’altro origine infiammatoria.

Alcune categorie di pazienti in particolare sembrano essere particolarmente a rischio di sviluppare glossite migrante, specialmente quelli affetti da:

• psoriasi,
• sindrome di Reiter,
• dermatite seborroica,
• asma,
• diabete mellito,
• rinite allergica,
• allergie.

Non è inoltre da escludere che la lingua “a carta geografica” possa avere una base genetica, in quanto si tratta di una patologia spesso ricorrente all’interno della famiglia di chi ne è affetto.

Come si manifesta la lingua a carta geografica?

cos-e-la-lingua-a-carta-geografica-

La glossite migrante si manifesta in maniera palese con le classiche lesioni della lingua, spesso accompagnate da altri sintomi che rendono il quadro facilmente riconoscibile.

Oltre alle tipiche macchioline, infatti, l’intera lingua si presenta sofferente con l’aspetto tipico di un tessuto infiammato:

  • è gonfia e turgida,
  • è alterata nel suo colore,
  • è lucida,
  • è intorpidita,
  • è dolorosa, al punto da poter rendere difficile la masticazione o la fonazione (l’atto del parlare).


Ciononostante la glossite migrante di solito è clinicamente silente, e solo in rari casi si manifestano questi disturbi di accompagnamento.

Le complicanze sono ancora più infrequenti, e comprendono:

• difficoltà nella masticazione,
• difficoltà nella deglutizione,
• difficoltà nella fonazione,
• difficoltà nella respirazione.

Come si riconosce la glossite migrante?

Un Odontoiatra con esperienza può diagnosticare la lingua a carta geografica solo dal suo aspetto. Infatti la diagnosi di glossite migrante è clinica, pertanto sarà sufficiente un’ispezione da parte del proprio Dentista o del Medico curante per confermare il sospetto di malattia.

Considerata la vasta gamma di malattie che possono determinare la lingua a carta geografica, è possibile che vengano prescritti degli esami di approfondimento per escludere, ad esempio, eventuali anemie o sindromi carenziali.

cos-e-la-lingua-a-carta-geografica-fissurata

In certi casi la lingua può presentare lesioni molto profonde (fissurazioni), che non hanno un vero e proprio significato patologico e che semplicemente prendono il nome di “lingua cerebriforme”.

Si può prevenire la lingua a carta geografica?

Non essendo note le cause esatte di questa malattia non è possibile attuare alcun tipo di prevenzione efficace.

Come si cura la glossite migrante?

La lingua a carta geografica o glossite migrante è una condizione benigna ed auto-limitante, per cui non esistono vere e proprie terapie per eliminarla; è sufficiente curare con attenzione la propria igiene orale dopo ogni pasto, avendo cura di pulire anche la lingua in modo da evitare fastidiosi ristagni di cibo tra le eventuali fessure.

Per ridurre la sintomatologia può essere utile effettuare dei risciacqui con acqua e sodio bicarbonato, oltre ad evitare quei cibi che esacerbano il disturbo (ad esempio cibi acidi, piccanti o particolarmente salati).

L’assunzione di fumo e alcol è inoltre controindicata.

Le cause e il trattamento della lingua “a carta geografica”

Allo Studio Michelangelo 13 a Napoli, gli Specialisti Odontoiatri potranno fornire tutte le informazioni riguardo i possibili trattamenti della lingua a carta geografica.

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita, contatta lo Studio Dentistico Michelangelo 13 a Napoli.

Avviso agli utenti
Le informazioni contenute in questa pagina sono pubblicate solo a scopo informativo e non possono sostituire in alcun caso il parere del dentista.

Bibliografia

Migratory glossitis: A clinical-histologic review of seventy cases

González-Álvarez L., García-Pola M.J., Garcia-Martin J.M.Geographic tongue: Predisposing factors, diagnosis and treatment. A systematic reviewRevista Clinica Espanola, Volume 218, 2018

Benign migratory glossitis – Geographic tongue

Condividi questo articolo

Lascia un commento