Allergia e trattamenti odontoiatrici

Parlare in generale di pazienti con allergia non significa molto. Potenzialmente, infatti, ogni persona potrebbe sviluppare delle reazioni di tipo allergico quando viene sottoposta a trattamenti odontoiatrici. Durante la visita conoscitiva con il dentista, comunque, è sempre bene segnalare qualsiasi tipo di allergia di cui si è a conoscenza. In questo modo, è possibile applicare da subito tutte le precauzioni necessarie per evitare inutili rischi.

Allergia all’anestesia

Una delle principali allergie imputate in questo settore è l’anestesia. Non di rado ci si sente dire dal paziente: «Io sono allergico mi faccia l’anestesia in questo o in quel modo».
In moli casi, però, le anestesie che avevano dato fenomeni allergici più o meno gravi erano confezionate, più di quarant’anni fa, con dei conservanti che davano azioni allergizzanti.
Conosciuto questo meccanismo, le formule sono state universalmente modificate e oggi questo fenomeno non sussiste più.

Fare anestesia con vasocostrittore?

Il fare o non fare l’anestesia con vasocostrittore (adrenalina) è un’altra delle dispute che spesso sorgono nei pazienti che dichiarano di avere un’allergia. L’usare l’adrenalina in questi casi può essere indicato. Questa sostanza, infatti, restringe il campo d’azione dell’anestetico e lo potenzia. Inoltre, in caso di shock anafilattico (reazione allergica generalizzata che porta al ricovero in ospedale) si somministrano vari farmaci, tra cui proprio l’adrenalina.

Allergia al lattice

Un’altra fonte di allergia, questa sì molto comune, è quella scatenata dal lattice, spesso presente nei guanti e nella diga di gomma impiegata per isolare il campo operatorio. Solitamente i pazienti la segnalano e quindi è bene che l’odontoiatra si doti di guanti “latex-free”. In effetti, anche questa allergia pare essere dominabile solo con un minimo di prudenza e, nei casi in cui si agisca inconsciamente, raramente genera episodi critici.

Allergia ai metalli

Le allergie ai metalli, come il nickel per esempio, sono un’altra area di potenziale rischio.
Lo sviluppo di materiali ceramici altamente affidabili ha diminuito l’impiego di questi metalli ma, in alcuni casi, non ci sono alternative se non molto costose.

Fonte: dica33.it