Alzheimer e parodontite, esiste una correlazione?

Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che determina un progressivo declino delle funzioni cognitive. Rappresenta il 60-70% di tutte le forme di demenza e colpisce tra i 21 e i 25 milioni di persone al mondo. Per la sua diffusione, assume i caratteri di un rilevante problema di salute pubblica. Per questo motivo, ogni possibile strategia preventiva e curativa assume grande rilievo.

L’associazione tra parodontite e morbo di Alzheimer?

Il processo che porta allo sviluppo del morbo di Alzheimer, su base infiammatoria cronica, è complesso e multifattoriale, analogamente a quanto avviene per la parodontite con cui diversi studi suggeriscono un’associazione. Tra i numerosi fattori di rischio riconosciuti, la perdita di elementi dentari causata dalla parodontite è significativamente associata al rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer.
Nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer, inoltre, è stato descritto un declino cognitivo più rapido quando coesistano anche problemi parodontali. Tale correlazione potrebbe trovare una spiegazione nella liberazione nel sangue di mediatori pro-infiammatori nei pazienti con parodontite, che determinano un progressivo danneggiamento delle strutture nervose. Un altro meccanismo ipotizzato riguarda la diffusione di specie batteriche parodontopatogene, la cui presenza è stata trovata nel tessuto cerebrale di pazienti affetti da Alzheimer.

La difficoltà dell’igiene orale

Nei pazienti colpiti dal morbo, inoltre, si assiste ad una progressiva perdita delle funzioni motorie per cui le pratiche di igiene orale sono fortemente compromesse. L’associazione tra queste due patologie è resa ancor più complessa, infine, dai diversi fattori di rischio. Diabete, alcol, fumo e fattori socio-demografici, infatti, sono comuni tanto al morbo di Alzheimer che alla parodontite. Inoltre, anche altre patologie sistemiche, che sono state associate ad un peggioramento dello stato cognitivo dei pazienti possono essere a loro volta aggravate dalla parodontite.

Prevenzione e terapia della parodontite nei pazienti con Alzheimer

Sebbene non esistano ancora studi clinici che lo dimostrino direttamente, è ipotizzabile che un’adeguata terapia parodontale nei pazienti affetti da morbo di Alzheimer possa avere effetti positivi anche in termini di controllo della progressione della patologia neurodegenerativa. In ogni caso, come per altre correlazioni tra parodontite e patologie sistemiche, la prevenzione delle patologie parodontali può contribuire alla riduzione della progressione dei danni neurocognitivi causati dal morbo di Alzheimer.
Questi aspetti evidenziano quanto sia ancor più importante attuare, con l’aiuto del proprio dentista, controlli regolari e una costante cura della salute orale.
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