I bambini si possono ammalare di parodontite?

La malattia parodontale che colpisce la dentatura decidua (denti da latte), la cosiddetta parodontite prepuberale, appare sia in forma generalizzata che localizzata.

È una forma rara e a trasmissione familiare

Fa parte di un gruppo di rare, spesso severe, forme di parodontite rapidamente progressive che hanno la tendenza ad aggregarsi nelle stesse famiglie. La perdita di attacco/osso in dentizione decidua (denti da latte) coinvolge con maggior frequenza nei molari e incisivi da latte.

Una parodontite precoce

Il fatto che ci sia una comparsa delle manifestazioni cliniche della malattia parodontale precocemente nella vita dell’individuo in questo caso nel bambino, implica che gli agenti eziologici hanno provocato un livello di malattia clinicamente rilevabile in un periodo di tempo breve. Questo implica un’infezione con una microflora altamente virulenta e/o un alto livello di suscettibilità dell’ospite alla malattia parodontale.

Malattie sistemiche e difese immunitarie

Importante in questi casi l’esclusione della presenza di malattie sistemiche che possano severamente alterare le difese dell’ospite e portare a una prematura perdita dei denti. L’età di esordio è a circa 4 anni, quando di incominciano a rivelare moderati segni di infiammazione e moderato accumulo di placca e tartaro. Bisogna sempre escludere condizoni sistemiche che possono severamente alterare le difese dell’ospite.

Una diagnosi esatta e precoce è importantissima

La diagnosi può essere fatta mediante sondaggio parodontale che in bambini piccoli può risultare difficoltoso in denti non completamente erotti. Un metodo di screening utilizzato è la misurazione della distanza tra la cresta alveolare e la giunzione smalto-cemento sulle radiografie normalmente eseguite per intercettare carie. Se questa distanza è maggiore di 2mm si può ipotizzare una diagnosi di malattia parodontale che dovrà però essere confermata da un esame parodontale completo.
L’aggressività di queste forme di parodontite richiede che diagnosi e trattamento siano eseguite da specialisti. Il ruolo del dentista generico, del pedodontista e dell’ortodontista sono comunque fondamentali per identificare/intercettare i casi sospetti da riferire al parodontologo per ulteriori valutazioni e terapie.
Fonte: gengive.org