Denti belli e sani in 20 mosse (parte 1)

Denti sani, protetti dalle carie e dalle malattie delle gengive. Ma, anche luminosi e possibilmente immacolati come perle. E poi dritti, allineati e in armonia col viso: sono le premesse ad un sorriso irresistibile, che si conquista seguendo alcune semplici mosse e i consigli del professore Gianfranco Aiello, presidente dell’Accademia di Estetica Dentale Italiana.

Igiene quotidiana

Uno studio della World Dental Federation suggerisce che dopo aver mangiato bisogna attendere almeno mezz’ora prima di armarsi di dentifricio e spazzolino, in particolare se si sono consumati cibi acidi, così da prevenire eventuali danni allo smalto.

Esposizione al fluoro

Altra buona abitudine durante l’igiene quotidiana è evitare il risciacquo con l’acqua, limitandosi a sputare il dentifricio in eccesso, per assicurare la massima esposizione al fluoro.

Filo interdentale

È fondamentale per una corretta igiene orale perché rimuove completamente i residui di cibo negli spazi difficilmente raggiungibili dallo spazzolino. Chi ha i denti affollati dovrebbe preferire quelli  “a fettuccina” o piatti, mentre per chi ha i denti spaziati oppure dei ponti sono adatti i cosiddetti superfloss, che nella porzione centrale del filo hanno una spugnetta che si adatta agli spazi interdentali.  “Lo scovolino, invece, non è molto consigliato, perché non deterge la parte anatomica strategica, ossia il solco gengivale”, suggerisce l’esperto.

Spazzolare la lingua

Anche la lingua reclama una corretta igiene quotidiana. “Spazzolarla delicatamente almeno una volta al giorno aiuta a eliminare l’eccesso di placca e di detriti alimentari”, dice Aiello.

Lo spazzolino

Lo spazzolino da denti può trasformarsi in un veicolo di batteri: per questo bisogna risciacquarlo accuratamente dopo averlo usato e sostituirlo spesso, ogni 2 mesi circa.

Kiwi salva sorriso

Gli esperti della SIDP, Società Italiana di Parodontologia e Implantologia hanno dimostrato che bastano sei denti colonizzati dai batteri della placca per avere un rischio fino a tre volte maggiore di parodontite e di malattie correlate, quali diabete e disturbi cardiovascolari. Ma per esibire un sorriso smagliante, oltre alla cura dell’igiene orale, basta gustarsi due kiwi al giorno.

Cibi proteggi denti

Consumate regolarmente una porzione di gamberetti al naturale e sostituite il caffè con il tè: sono ricchi di fluoro, minerale che protegge i denti. Sempre per far scorta del  prezioso minerale, è utile mangiare un po’ di frutta secca a colazione, soprattutto uva, fichi o arachidi.

Ortaggi “detergenti”

Inserite nel menu quotidiano gli ortaggi crudi, ricchi di fibre che aiutano a detergere i denti. Sono perfetti finocchi, sedano, carote. Per gli spuntini, ottima la mela: funziona da “dentifricio naturale” e aiuta a prevenire la formazione della placca batterica.

Amica acqua

Per proteggere i denti, attenzione anche alla corretta idratazione. “Vanno particolarmente bene le acque minerali fluorate, ma anche quella di rubinetto, che solitamente contiene buone percentuali di fluoro. Un consiglio, quest’ultimo, che, però, in genere è valido solo per gli adulti. Alcune acque pubbliche, infatti, contengono dosi di fluoro troppo elevate, che possono alterare lo smalto dei denti dei bambini”, spiega Aiello.

Attenzione alle macchie

Alcuni cibi hanno un “alto potere macchiante”. Caffè, tè (anche verde), tisane ai frutti di bosco, liquirizia, ma anche pietanze con soia e derivati, richiedono un’accurata detersione post pasto. “È opportuno sciacquarsi subito la bocca con un po’ d’acqua e poi lavare i denti con un dentifricio whitening, che però va alternato ad uno tradizionale per prevenire abrasioni dello smalto”, dice l’esperto.
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Fonte: d.repubblica.it