Le radiografie dentali le leggerà il robot

In campo medico il futuro appare sempre più vicino. Macchinari diagnostici d’avanguardia, strumenti laser capaci di eseguire interventi senza la necessità di punti di sutura, nuove tecnologie piezosurgery che, grazie a una microvibrazione ultrasonica, possono incidere anche l’osso lasciando intatti i tessuti molli, sono un vero e proprio braccio destro al servizio della medicina. Oggi è la volta di un robot che a quanto pare potrebbe essere in grado di leggere le radiografie dentali. Vediamo come.

Può un robot affiancare il dentista nel suo lavoro? Forse sì

Non è la prima volta che si sente parlare di Intelligenza Artificiale al servizio della medicina ed in particolar modo della diagnostica. Stavolta l’Intelligenza Artificiale si pone al servizio dell’ortodonzia ed affianca il dentista nella lettura e nell’interpretazione delle radiografie dentali. L’idea è di una startup americana, che ha messo a punto un robot basato su un software capace di prendere in analisi le radiografie dentali e di restituire risultati davvero attendibili.

Obiettivo: la diagnosi precoce

Come spesso accade quando l’Intelligenza Artificiale viene applicata in campo medico, l’obiettivo è la diagnosi precoce di alcune patologie proprio sulla base dei primissimi (e forse talvolta meno percettibili all’occhio umano) sintomi. Non dimentichiamo che ad oggi i raggi X sono uno dei principali strumenti diagnostici del dentista, dunque una corretta, precisa ed accurata lettura dei raggi è davvero imprescindibile.

La domanda sorge spontanea?

A questo punto una domanda spontanea: può un robot essere allo stesso livello se non meglio di un radiologo o di un dentista professionista, dotato di ampia e comprovata esperienza nel settore? Ovviamente no, ma se l’Intelligenza Artificiale può essere un valido braccio destro del dentista, perché no? L’importante è dosare con intelligenza, obiettività e buon senso l’uso di questi strumenti.

Le informazioni fornite in questo articolo hanno natura generale e sono pubblicate a scopo puramente divulgativo, pertanto non possono sostituire in alcun caso il parere del medico

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