Sorprese di Pasqua: il cioccolato fa bene ai denti?

Ci avviciniamo al periodo delle festività pasquali dove oltre a gite fuori porta si festeggia in famiglia e con gli amici, anche a tavola e soprattutto con il classico uovo di cioccolato. Ecco qualche consiglio da tener presente per affrontare al meglio Pasqua e Pasquetta e salvaguardare i nostri migliori sorrisi.

Il cioccolato può anche far bene ai denti

Forse può sembrare strano ma il cioccolato può essere un valido alleato per la salute dentale. Le sostanze antibatteriche che contiene riescono ad avere la meglio anche sullo zucchero presente nei dolciumi. Il cacao amaro infatti contiene antibatterici naturali che impediscono ai batteri di intaccare lo smalto dentale e ostacolano la trasformazione degli zuccheri in acidi, limitando l’attacco alla copertura esterna dei denti, lo smalto.

Fondente e da non abbinare ad altri dolci

È importante quindi per non vanificare l’apporto benefico di questo alimento, che il cioccolato sia fondente. Ma, soprattutto, non andrebbe accostato ad altri cibi e dessert molto zuccherati o ricchi di carboidrati. Bene un po’ di cioccolato quindi ma senza la classica colomba pasquale.
La quotidiana e puntuale igiene orale rimane comunque il miglior rimedio per scongiurare qualsiasi eventuale problematica.

Alimentazione e igiene orale 

Ma il cacao non è l’unico cibo che può avere effetti benefici sul nostro sorrisi. Spesso capita infatti che ci sia una forte correlazione tra alimentazione e salute orale. Una corretta igiene orale si costruisce anche attraverso sane abitudini alimentari.
Fondamentale dunque è eseguire le corrette pratiche di igiene orale quotidiana, con spazzolino, filo e collutorio, così come rimane punto cardine sottoporsi a controlli semestrali dal proprio professionista di fiducia. Ma anche poter contare su una sana alimentazione con un limitato apporto di zuccheri e un alto contenuto di principi nutritivi, costituisce il primo passo per la prevenzione e tutela della salute della bocca ed in generale di tutto il proprio corpo.
Fonte: humanitas-care.it