Denti da latte: un investimento per il futuro?

Ricavare cellule staminali dai denti da latte è possibile, ma in che modo questo possa “salvare la vita” è ancora tutto da stabilire. Negli ultimi anni circolando online suggerimenti ai genitori di raccogliere e conservare i dentini dei bambini nel momento in cui cadono. Il motivo è la loro potenziale utilità nei trattamenti medici di cui – da adulto – il bambino potrebbe necessitare.

Lo stato della ricerca medica

Diversi studi hanno dimostrato che nella polpa dei denti da latte si trova un’elevata concentrazione di cellule staminali, ovviamente di tipo adulto e non embrionale.
Queste cellule possono vivere a lungo, crescere rapidamente in cultura e, se adeguatamente stimolate, possono potenzialmente indurre la formazione di dentina, tessuto osseo e cellule neuronali.
Per questo motivo gli scienziati ipotizzano che i denti da latte possano diventare, in futuro, una fonte importante e facilmente accessibile di cellule staminali. Utilizzando, per ogni adulto, i propri denti da latte adeguatamente conservati fin dalla tenera età, potrebbe diventare  manipolare in laboratorio per riparare denti, ossa, lesioni e malattie del sistema nervoso.

banca-denti-latteLe banche dei denti da latte

Parallelamente al procedere degli studi scientifici, già dal 2003 le banche private delle staminali hanno iniziato a raccogliere e crio-conservare, a pagamento, anche le staminali contenute dei denti da latte. Si parla di un migliaio di euro per l’attivazione del servizio e di un centinaio di euro come canone annuo per il mantenimento.

L’investimento vale la spesa?

La risposta dipende molto dalla disponibilità economica di ciascuna famiglia, ma in generale a oggi si sa che:

  • l’utilizzo di cellule staminali dentali non è ancora stato autorizzato in alcuna procedura clinica;
  • le cellule staminali dei denti da latte sono in grado di generare la dentina e la polpa dentaria, ma tutte le altre derivazioni sono solo “potenziali” e “ipotizzate”;
  • gli esperti sostengono che al momento sia prematuro considerare le staminali dentali come una fonte di cellule per sostituire o rigenerare altri tessuti.

Più che di “metodo salva vita” sarebbe più trasparente parlare di un investimento sulla salute, magari da discutere con il proprio medico di fiducia. Una scelta che magari avrà un’utilità, ma che allo stesso tempo rischia di essere (almeno a breve termine) un investimento a perdere.
Fonte: wired.it