Halloween: più dolci, meno carie

Halloween, si sa, ha avuto successo anche tra i ragazzini italiani perché consente loro di fare uno strappo alla regola e abbuffarsi di dolci leccornie. Ma al pericolo che corre la loro salute orale chi ci pensa? I genitori devono preoccuparsi della potenziale carie nascosta dietro ogni caramella?

Dolcetto, scherzetto o… carie?

Gli americani, che la festa con scheletri e streghe l’hanno inventata, hanno analizzato il fenomeno dal punto di vista sanitario. Il “dolcetto o scherzetto” scandito golosamente a ogni visita dei bambini fa male ai denti? Secondo gli odontoiatri americani, mamme e papà possono stare tranquilli: meglio una scorpacciata di dolciumi tutta in una volta che un lento attentato ai denti con caramelle e zuccheri. Certo a rimetterci, nel dopo-Halloween, potrebbe essere il pancino, ma secondo l’esperto per i denti non ci sono grandi problemi.

La carie è il vero terrore di Halloween

Consumare cibi ricchi di zuccheri modifica il pH della bocca, creando un ambiente acido e a rischio di carie. Il problema sorge perchè ogni volta che si mangia una caramella può passare fino a un’ora prima che il pH si ristabilizzi. Pertanto, se si continua a mangiare caramelle per tutta la giornata, la saliva, tendenzialmente basica, resta acida per un periodo molto più lungo di tempo. E naturalmente, più i denti restano in un ambiente acido, maggiore è il rischio che sviluppino la carie.

Una bella scorpacciata

È dunque preferibile mangiare più cioccolatini e caramelle in una volta sola e poi correre a lavarsi i denti, piuttosto che mangiarne uno ogni ora.
I genitori possono mettersi il cuore in pace e permettere ai loro pargoli di mangiare dolcetti in libertà questo Halloween, senza razionare i frutti della loro raccolta porta a porta. Ricordiamo sempre che in fondo non è possibile pensare di privare i nostri bambini di caramelle, biscotti, torte, durante questi giorni di festa. I dolci fanno parte delle gioie delle vita, e naturalmente noi tutti vogliamo che i nostri figli siano felici.
Fonte: salute24.com