Sigillatura dei solchi: su quali denti va fatta?

Una delle forme di prevenzione primaria è la sigillatura dei primi molari permanenti subito dopo la loro eruzione (circa a 6 anni di età). Tale procedura consiste nella chiusura dei solchi del dente con della resina per evitare che la placca vi si depositi, favorendo l’instaurarsi di processi cariosi.

Perché si fa sui denti appena erotti

La particolare vulnerabilità degli elementi dentali appena erotti è dovuta anche a un fattore anatomico. Infatti, oltre a presentare dei solchi molto più profondi e quindi più ritentivi rispetto ai denti da latte, lo smalto che li riveste non è ancora completamente maturo. Esso mineralizza in maniera completa nell’arco dei successivi tre anni. Tale fenomeno rende il dente particolarmente suscettibile a carie. Spesso si tratta inoltre di denti meno accessibili alle manovre di igiene orale, soprattutto nei piccoli pazienti. Ulteriore limite è la scarsa detersione di questi denti durante la masticazione. Subito dopo la loro eruzione non masticano con gli elementi antagonisti e ciò favorisce il ristagno della placca.

Come si fa la sigillatura

La procedura è molto semplice, ma richiede un rigido protocollo nell’esecuzione. Fondamentale è la verifica preliminare dell’assenza di processi cariosi in atto. Altrettanto importante è la realizzazione della sigillatura in un ambiente asciutto (ideale è l’utilizzo della diga di gomma, protezione in lattice) per evitare distacchi o infiltrazioni.

Ideale per istaurare un buon rapporto con il dentista

La semplicità nell’esecuzione della sigillatura la rende un ottimo approccio nei piccoli pazienti favorendo il loro sereno ambientamento nello studio. La sigillatura andrà ripetuta con gli stessi scopi e modalità alla eruzione dei secondi molari (attorno ai 12 anni di età).

Quando è consigliata la sigillatura

Il Ministero della salute raccomanda di farla a tutti i bambini, soprattutto nei casi di bambini che hanno avuto carie nei denti da latte, che devono effettuare cure ortodontiche o che hanno solchi profondi nei denti. Generalmente, se i ragazzi arrivano all’età di di 15 anni senza carie, sarà più difficile, per loro, sviluppare carie in futuro.
È compito del dentista e, in particolare, di chi si interessa di prevenzione e di odontoiatria pediatrica, valutare il “rischio carie” del singolo paziente e stilare piani di prevenzione personalizzati per riuscire, con la collaborazione del paziente, a conservare lo stato di salute dei denti.
Fonte: ildentistadeibambini.it